Azioni previste.
Il progetto si articola attraverso una serie di Azioni sinteticamente illustrate di seguito.
Azione 1: realizzazione di seminari, incontri pubblici ed esperienze sul campo, rivolti in primis a Tecnici e Amministratori locali (Comuni, Province, Comunità montane), ma aperte ai cittadini.
In questa occasione verranno trattate le normative comunitarie, le valutazioni di incidenza, le linee guida per la gestione dei Siti, gli strumenti finanziari a sostegno della gestione e tutti gli aspetti che possono riguardare a vario titolo i cittadini residenti e i fruitori.
Azione 2.: attività di educazione ambientale su Rete Natura 2000 in classe ed esperienze concrete sul campo a favore della biodiversità.
Progettazione di percorsi educativi a tema "biodiversità, gestione degli ambienti naturali e sviluppo sostenibile" rivolte alle scuole dell'obbligo e realizzazione di sussidi didattici.
Azione 4.: programmazione di incontri tematici con i cittadini e realizzazione di opuscoli informativi su: taglio delle piante e raccolta della legna, Rete Natura 2000 e le valutazioni di incidenza, fruizione compatibile dei Siti, raccolta dei prodotti del sottobosco, territorio e valore della rete europea Natura 2000.
Azione 5.: coinvolgimento delle famiglie attraverso la realizzazione di una serie di azioni educative innovative per comprendere e divulgare il valore del territorio in Rete Natura 2000. Già sperimentate in passato per l’incisività che hanno dimostrato quale strumento di comunicazione ed educazione sono le “laboteche”, che utilizzano il linguaggio della teatralità, capace di raggiungere diversi soggetti: adulti (magari quelle stesse persone che a vario titolo svolgono attività che gravano sui Siti Natura 2000) e bambini.
Ci si aspetta di raggiungere un'ampia fetta di cittadini all’interno dei Siti Natura 2000 di riferimento (Basso Taro e Medio Taro) con cui confrontarsi su alcune problematiche derivanti dalla gestione stessa dei Siti, sul significato di norme e regolamenti e sulle opportunità potenziali di queste aree.
Ci si aspetta, inoltre, una maggiore responsabilizzazione dell’agire individuale, il coinvolgimento attivo di giovani volontari nella cura dei Siti (soprattutto per quanto attiene la ricerca e il presidio del territorio) e una stretta collaborazione con tecnici e amministratori locali.
| Ente capofila | Parco del Taro |
|---|---|
| Partner | Provincia di Parma, Parco Regionale dello Stirone, Parco regionale Boschi di Carrega, CIDIEP, Comuni di: Collecchio, Varano De' Melegari, Medesano, Noceto, Berceto, Trecasali, Fontanellato, San Secondo Parmense |
| creato: | venerdì 25 giugno 2010 |
|---|---|
| modificato: | venerdì 16 luglio 2010 |