Il progetto intende attuare una serie di interventi di riequilibrio ecologico, per salvaguardare la biodiversità del corridoio fluviale del fiume Taro, che negli ultimi anni ha subito forti alterazioni morfologiche. Modificazioni dovute soprattutto alle intense attività estrattive, agricole ed industriali che da sempre hanno interessato l'ambiente fluviale, complice la presenza di considerevoli quantità di acqua e di ghiaia.
Le alterazioni più significative che sono state registrate sono l'abbassamento del fondo alveo, la riduzione delle fasce fluviali disponibili alle variazioni naturali di portata del fiume, una ridotta quantità delle acque soprattutto in coincidenza delle magre estive. Condizioni che sono difficili da contrastare: tuttavia, anche piccoli interventi riparatori puntuali possono innescare significativi processi di riqualificazione. Ed è questo il senso delle diverse azioni che il progetto intende mettere in atto.
1) Sistemazione delle sponde, per la creazione di habitat perifluviali ad acque lentiche (cioè ferme).
Questa azione prevede la realizzazione di fasce perifluviali destinate alla laminazione delle piene autunnali, ossia al controllo graduale delle piene, che possono così essere rilasciate in tempi più lunghi. Nello stesso tempo, l'intervento porterà alla creazione di un sistema di zone umide lentiche, habitat particolarmente preziosi, perché ricchi di biodiversità.
L'operazione sarà accompagnata dalla realizzazione all'interno dell'alveo di una sequenza di pozze di diversa profondità alternate a tratti di corrente più veloce, per favorire la presenza di una maggiore varietà di microambienti.
2) Riproduzione di specie floristiche rare e loro diffusione in zone umide del Parco Taro.
In particolare, si prevede di salvaguardare l’esigua popolazione di Myricaria germanica, specie appartenete ad un habitat oggi in netto declino ovunque.
Allo stesso tempo, si propone anche la diffusione di elofite (Tipha sp.p. e Phragmites australis) per migliorare i popolamenti in zone umide di recente realizzazione e quindi per favorire la colonizzazione e l’ampliamento dei canneti e tifati che favoriscono funzioni di fitodepurazione in periodi di scarsa ossigenazione e possono costituire habitat per diverse specie di uccelli.
3) Interventi per la fauna ittica. Manutenzione straordinaria della scala di risalita per pesci a Pontetaro e completamento delle scale di risalita a Fornovo.
Il Parco garantisce con questi interventi, che completano e migliorano opere già realizzate, il passaggio della fauna ittica in entrata e in uscita dal parco. In particolare, consentiranno alla fauna il sormonto di sbarramenti artificiali e la creazione di ricoveri sottosponda alternati da raschi e correntini: condizioni che permetteranno di ottenere ambienti di rifugio per i pesci nei periodi di magra estivi e nei momenti critici delle piene stagionali.
4) Protezione delle fasce boscate perifluviali e miglioramento degli habitat forestali, mediante rinfoltimento e contenimento di specie floristiche alloctone naturalizzate.
L’intervento si propone di tutelare e favorire la conservazione di quei popolamenti forestali che si trovano attualmente in rapido declino a causa della ridotta superficie di habitat idonei e della competizione con specie alloctone (specie cioè non originarie del luogo).
Saranno ripristinate macchie di vegetazione con la messa a dimora di esemplari di specie come Ontano nero nelle zone umide esterne al fiume (canali, maceri, bacini).
Il contenimento delle specie alloctone verrà effettuato nelle aree più sensibili, dove più forte è l'esigenza di restituire vitalità ai popolamenti di specie autoctone.
5) Azioni di divulgazione e informazione.
L'intervento si propone di informare i residenti nell’area protetta e il pubblico sulle azioni a favore della biodiversità realizzate con questo progetto. In particolare, si intende predisporre una cartellonistica informativa nelle aree interessate dagli interventi, realizzare attività educative sui temi della tutela del bosco ripariale e della gestione naturalistica del corso d’acqua e pubblicare un dépliant illustrativo. A completamento dell’attività di divulgazione, si realizzeranno un manuale della collana naturalistica sulla fauna ittica e sugli interventi realizzati per favorire i popolamenti del Parco. Infine, un volume sulla vegetazione del Parco che illustrerà la biodiversità dell’area protetta e gli interventi di vivaistica in atto, completerà l’azione informativa.
| Durata progetto | Inizio: agosto 2009 - fine: giugno 2010 |
|---|---|
| note | Progetto finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e dalla Regione Emilia Romagna nell'ambito dell'accordo di programma multiregionale in materia di biodiversità |
| creato: | martedì 23 marzo 2010 |
|---|---|
| modificato: | giovedì 25 marzo 2010 |