In ambito padano, la valle fluviale del Taro costituisce un importante corridoio ecologico per la diffusione di flora e fauna.
Nell’area si rinviene una diversità ornitica elevata, con popolazioni consistenti di numerose specie incluse nell’allegato I della Direttiva 74/409 CEE che hanno valso la designazione di Zona di Protezione Speciale e quindi l’inclusione nella Rete Natura 2000.
La candidatura di SIC (Siti di importanza comunitaria) è stata invece decretata per la presenza di habitat e specie degli allegati I, II e IV della Direttiva 92/43 CEE.
In particolare, si segnalano 16 habitat dell’all. I, di cui 5 prioritari; per la fauna, sono 13 le specie dell’allegato II.
Al Parco spetta la gestione del territorio che costituisce la Zona di Protezione Speciale che vi è inclusa; a fronte di tale attribuzione, diventa prioritario attuare una rigorosa ricerca scientifica per disporre di dati aggiornati sulle condizioni del patrimonio naturale. Questa conoscenza risulta determinante per le procedure di Valutazione di incidenza riguardanti i piani e i progetti da realizzarsi sul territorio, al fine di stabilire se gli interventi possono provocare impatti sugli habitat e sulle specie tutelate.