L'Educazione Ambientale

Il Borgo della Pulce è il Centro di educazione Ambientale del Parco del Taro.

 

Il nome Borgo della Pulce è stato attribuito in quanto traduzione del termine dialettale Boregh Pluga,  nome con cui gli anziani residenti identificano l’edificio attiguo alla Corte di Giarola  dove ha sede  il CEA.

 

Gli spazi

Il Centro di Educazione Ambientale presenta diversi locali:

  • punto accoglienza: con attivo uno Sportello Scuola attraverso il quale avviene la prenotazione delle attività didattiche, degli incontri, delle visite storico-naturalistiche, delle esperienze di creatività. Viene inoltre svolto un Servizio di consulenza per gli insegnanti, punto di riferimento per il reperimento fondi scolastici, per la progettazione integrata, per la predisposizione di materiali didattici e l’ideazione di percorsi educativi
  • biblioteca: aperta al pubblico per la sola consultazione dei volumi e manuali sui vari argomenti naturalistici oltre che dei supporti multimediali. Rrappresenta un punto informativo per i cittadini e di supporto al mondo della scuola per la documentazione sui temi ambientali. 
  • sala per riunioni e proiezioni con 40 posti a sedere

Nell’area cortilizia esterna vi è un porticato per le attività open air delle scolaresche in vista al parco e un ampio parcheggio.

 

Il logo

Il CEA Borgo della Pulce ha un proprio simbolo identificativo che contiene il logo del Parco Taro e un’immagine accattivante di una “pulce pittrice” dentro la raffigurazione di una casa. Il soggetto raffigurato nel logo del Parco rappresenta una sterna in volo sul fiume contro il disco solare. Si tratta di una immagine molto evocativa per il Taro, perché è dall’idea di tutelare le colonie di questi uccelli che sono partiti i primi passi per far nascere, ancora a  metà anni ’70, l’idea del parco fluviale. Oggi, grazie al lavoro di volontari che operano in stretto contatto con il CEA, continuiamo una importante azione di conservazione nel Taro per garantire la nidificazione di questa specie migratrice. I luoghi idonei nel greto sono infatti sempre più minacciati dalla siccità estiva e per questo abbiamo dovuto trovare una soluzione alternativa. Così alla fine di marzo, prima dell’arrivo dall’Africa delle sterne, si realizzano ogni anno decine di zattere artificiali che opportunamente posizionate in bacini lacustri potranno ospitare in massima sicurezza le coppie che si apprestano a riprodursi.

 

La dedica

Il CEA è dedicato alla figura del naturalista parmense Paolo Gelati, prematuramente scomparso nel 1991, che aveva studiato l’avifauna del Taro e aveva collaborato alla realizzazione delle ricerche sul campo per la stesura del Piano territoriale. La famiglia  Gelati ha riconosciuto l’operato dell’Ente di gestione  e ha voluto donare 158 volumi della biblioteca ornitologica del figlio. Tale donazione ha così incrementato il patrimonio librario della biblioteca del CEA a disposizione del pubblico.

 

 

Proprietà dell'articolo
creato: mercoledì 22 aprile 2009
modificato: mercoledì 22 aprile 2009