Ai margini degli ambienti più naturali situati lungo il corso del Taro si estende una zona prevalentemente agricola con insediamenti umani anch’essi compresi entro il perimetro del Parco.
Questo tipo di ambiente è quello che ha risentito delle maggiori trasformazioni negli ultimi decenni a causa dell’enorme sviluppo della rete viaria e della drastica riduzione di filari, alberi isolati e siepi che è seguita all’avvento della meccanizzazione in agricoltura.
Nonostante il forte grado di artificialità di questi ambienti, nei campi, nei giardini delle abitazioni, nei vecchi fabbricati rurali disabitati, si possono trovare varie specie di uccelli che si sono adattati alla convivenza stretta con l’uomo.