La nascita del parco

L'istituzione del Parco è avvenuta a seguito di un lungo percorso e di dure battaglie da parte di cittadini, associazioni ed enti locali.

Il tutto ha inizio negli anni '70 quando si accese il confronto sul progetto di ampliamento della raffineria di petrolio a Fornovo Taro.
Il progetto, dopo aspre polemiche tra i sostenitori delle opportunità di occupazione e il mondo ambientalista, preoccupato per i gravi pericoli incombenti in quella zona strategica per la risorsa acqua del parmense, fu accantonato e le popolazioni interessate, con l’aiuto di diversi ricercatori dell’Università, capirono che gli svantaggi avrebbero superato di gran lunga gli aspetti positivi.

A quei tempi molti interventi avevano contribuito a modificare pesantemente l’ambiente fluviale, in particolare:
• la costruzione dell’autostrada Parma - La Spezia, che aveva determinato un prelievo cospicuo di ghiaia dall’alveo;
• la realizzazione della rete di percorsi utilizzata per movimentare il materiale dalle aree di cava verso i frantoi, che rendeva facilmente accessibile tutta la fascia golenale;
• la privatizzazione delle aree pubbliche o l’occupazione indebita delle stesse aveva fatto sorgere baracche, recinti, colture abusive, depositi di materiali da rottamazione, ma soprattutto un selvaggio abbandono di rifiuti.
Sarebbe potuta diventare una storia uguale a quella di molti altri fiumi dove, ancora oggi, la tutela è quasi inesistente e il degrado sotto gli occhi di tutti.
Nel caso del fiume Taro, per fortuna, è andata diversamente garazie a diverse Associazioni ambientaliste e sportive che proposero la costituzione di un Consorzio intercomunale per la difesa e la valorizzazione del Taro, in particolare del tratto tra Fornovo e la Via Emilia.
Nel 1977 l’amministrazione Provinciale di Parma richiese l’introduzione del vincolo paesaggistico, ai sensi della legge 1497/39, costituendo di fatto il primo nucleo di territorio tutelato.
Negli anni ottanta poi proseguirono le battaglie degli ambientalisti per arginare la progressiva sdemanializzazione delle fasce golenali e le lotte dei pescatori per arrestare il progressivo degrado della qualità delle acque.

La Regione Emilia Romagna istituì quindi il Parco nel 1988 e, il resto, è storia del PARCO.
 
Il Parco del Taro, come quasi tutte le aree protette, è dunque nato tra forti opposizioni locali perché ritagliato in una delle aree a maggiore densità abitativa e incluso in un comparto economico di altissima produttività.
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creato: mercoledì 29 aprile 2009
modificato: martedì 19 maggio 2009