L'ente di gestione

Tra Fornovo e Pontetaro si snoda il Parco Regionale del Taro, che tutela oltre 20 km di fiume per un totale di 3200 ha di superficie, di cui circa 900 ha di preparco.  Il Parco è stato istituito con Legge Regionale n. 11 del 1988  (Legge regionale quadro in materia di Aree protette ora sostituita dalla Legge Regionale 6 del 2005 ), con la finalità di mantenere la vitalità ambientale del sistema fluviale e oggi, ancor più di allora, questo impegno rappresenta un nodo cruciale per un confronto propositivo sul tema dello sviluppo sostenibile. L’iter di costituzione della struttura amministrativa è stato piuttosto lungo, infatti solo nel 1991 nasce l’Ente di gestione costituito da un consorzio tra i comuni che rientrano nel perimetro del Parco (Collecchio, Fornovo, Parma, Medesano, Noceto) e la Provincia di Parma. Il Consorzio è retto da un Presidente che, insieme a dei tecnici (da due a quattro), così come normato dallo Statuto, costituisce il Comitato esecutivo, organo preposto alla programmazione delle attività. Il presidente è il rappresentante legale dell' Ente che, con i rappresentanti degli enti consorziati compongono il Consiglio, organo che detta le linee politiche di lavoro. L’ente parco ha inoltre due organi con funzioni consultive, e sono: il Comitato Tecnico Scientifico, composto da 9 esperti in discipline scientifiche, economiche e di pianificazione territoriale, previste dalla leggeistitutiva la Consulta del Parco, composta da 16 rappresentanti di associazioni di categoria maggiormente rappresentative del territorio del Parco. Le finalità e quindi le attività nelle quali il Parco è quotidianamente impegnato sono numerose e riguardano vari aspetti: la valorizzazione e la conservazione dell’ambiente, la promozione della fruizione turistica, l’organizzazione di appuntamenti culturali ed eventi a tema l’organizzazione di progetti di educazione ambientale, rivolta ad ogni tipologia di pubblico lo svolgimento di ricerche scientifiche ad ampio raggio. Uno degli strumenti gestionali a disposizione dell'Ente utili al raggiungimento delle proprie finalità è sicuramente il Piano Territoriale del Parco, unitamente al Regolamento (in via di approvazione). Il Parco del Taro nel 2000 è stato designato come Zona di Protezione Speciale (ZPS) e per questo rientra tra i Siti d’Importanza Europea della RETE NATURA 2000. Dal 2003 è stata ampliata la superficie designata a ZPS a 4629 ha e denominata Zona di Protezione Medio Taro (IT4020021).
Proprietà dell'articolo
creato: mercoledì 29 aprile 2009
modificato: giovedì 24 dicembre 2009