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COMUNICAZIONE
L'area naturalistica "Le Chiesuole" è attualmente chiusa al pubblico per il riposo invernale.
E' visitabile per gruppi e scolaresche previa prenotazione al 0521-802688.
La riapertura negli orari consueti è prevista per il giorno 1 Febbraio 2009.
Come si raggiunge Dall'incrocio che collega la via Emilia a Collecchio e la strada che proviene da Vicofertile, si segue la direzione verso Taro, per un centinaio di metri adiacente allo stabilimento industriale, quindi oltrepassata la splendida villa Anguissola, si devia a destra ercorrendo tutta via Varra Inferiore fino all'area di sosta.
Cosa si può osservare
Dalla torre si controlla tutta la zona umida, un vero paradiso per il birdwatching. Il grande lago è originato dall'acqua di falda che affiora nel bacino prodotto dall'estrazione della ghiaia. Una lunga e complessa attività di ripristino ha portato alla creazione di questo ambiente artificiale dove la natura si sta prendendo una rivincita, colonizzando rapidamente i diversi habitat. A monte, un sistema di canali alimentati dalle sorgenti di terrazzo, consentono di mantenere tutto l'anno un substrato umido favorendo così la crescita delle cannucce palustri, delle tife e dei giunchi. Piccoli trampolieri sondano con i loro sensibili becchi i limi, i rallidi si appoggiano sul fondo dei canneti ed emettono i loro richiami ben celati dalla vegetazione palustre. Nelle pozze e nei canalicoli si riproducono i tritoni, le precoci rane dalmatine e le più tardive raganelle. A valle dell'argine che delimita il saliceto, si apre lo specchio più profondo dove sostano a centinaia le anatre, le folaghe, i cormorani e lo svasso maggiore. Nei periodi migratori e nel corso dell'inverno spesso capitano uccelli rari, come la moretta tabaccata, e talvolta anche specie accidentali. Sono state realizzate, con l'aiuto di preziosi volontari, delle strutture galleggianti in legno " zattere", per favorire la nidificazione delle sterne; il progetto ha avuto un enorme successo, infatti, tutte le zattere sono state utilizzate dalle coppie di sterne che hanno costruito il loro nido su di esse. Il percorso, di cui una parte è fruibile anche dai portatori di handicap, collega il capanno a sud e l'aula didattica a nord
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